In-Significante

Scrittura e de-scrittura
venerdì, 19 ottobre 2007

DDL Levi: Il fascismo a sinistra: LA LIBERTA' E' MORTA.

Il DDL sull'editoria che sarà presentato in parlamento e che è stato votato all'unanimità dal consiglio dei ministri sarà la fine della libertà del singolo.

MI VERGOGNO DI AVER VOTATO QUESTA MAGGIORANZA. MI VERGOGNO. MI VERGOGNO. MI VERGOGNO. MI VERGOGNO. MI VERGOGNO. MI VERGOGNO.MI VERGOGNO.MI VERGOGNO. MI VERGOGNO. MI VERGOGNO.

Questo è il testo....

Oggi è un giorno buio per la libertà di tutti...

Oggi Beppe Grillo ha SANAMENTE RAGIONE....

Ormai questo governo è AUTOREFERENZIALE: CHI L'HA VOTATO NON CONDIVIDE LE SUE SCELTE.

Finora si è sopportata la condizione paralizzante al senato, si sono 'sopportate' lentezze  e scelte legislative da stato delle banane... ma dopo il protocollo sul welfare e il DDL di oggi potrebbe essere l'inizio della fine di ogni prospettiva, progetto di vita, opinione... in questi giorni si stanno ponendo le basi della fine di una stagione politica durata 15 anni.

LA POLITICA è RI-MORTA. CHE SIA FINALMENTE FATTO UN NUOVO FUNERALE!
postato da NudoEssere alle ore 20:17 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, politica, beppe grillo
martedì, 02 ottobre 2007

CHI CREDE NELLO STATO

"Appartengo ad una specie (in via di estinzione) convinta che lo Stato sia un concetto nobile, un'istituzione indispensabile per la convivenza sociale e che quindi vada guardato con rispetto e servito con lealtà. I governi purtroppo sono il più delle volte deludenti o peggio, ma lo Stato è un'altra cosa e conserva la sua nobiltà anche se circondato dall'immondizia.
Io in queste cose ci credo. Anzi ci credevo. Ma m'è venuto il sospetto che siano cretinerie. Sto attraversando una mia crisi di anarchia. Il "Vaffa" grilliano mi sta contagiando. Infatti mi viene spontaneo di dirigerlo contro l'inventore di quello slogan, perché no?"

Eugenio Scalfari, L'espresso n.38 anno LIII, "Da Garibaldi a Grillo"

PS: SOTTOSCRIVO
postato da NudoEssere alle ore 18:43 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, politica, beppe grillo
mercoledì, 19 settembre 2007

TG2: cronaca di una 'pistola' annunciata

La pistola del TG2, il movimento di Grillo, se l'è un po' puntata da solo. Lo staff-istico No comment in questa circostanza mi è sembrato una ritirata strategica, più che una sana indignazione. Come rispondere ad un linguaggio enfatizzante con un linguaggio che doveva essere grillistico?
Il linguaggio usato da Grillo è stato sempre sopra le righe e questo è il suo libero stile artistico (attraente, incalzante, comico), ormai non più satirico da qualche anno essendo diventato 'potente' (in questi giorni il termine VAFFANCULO è diventato un termine POLITICO) e secondo me nella maggioranza delle volte qualunquista. Poi c'è il logos dei commenti del blog; commenti molte volte fatti di offese, di sragionamenti offensivi, di cervelli pronti solo al turpiloquio e non al libero scambio di vedute; commenti che dovrebbero essere cancellati come da regolamento del blog e che invece vengono lasciati pascolare. Ed anche se non ci fosse il regolamento suddetto, il senso del parlar civilmente dovrebbe spingere lo staff di Grillo a cancellarli. ma tutto ciò non avviene e non so il perché.... non capisco perché si lasci degradare in tal modo il blog più visitato in Italia. Devo pensare che è una scelta calcolata?
Ovviamente tutto questo non implica che necessariamente tutti i 'grilli' puntino le pistole (questo è qualunquismo), ma può implicare che qualche giornalista, politico, e tutte le classi di 'potere' stigmatizzate da Grillo,  abbiano paura che a qualcuno (pazzo già di per sé) la mano possa (s)fuggire. Questo timore è sorto anche a me negli scorsi giorni, (come credo a molti altri cittadini) ed è sorta oggi pubblicamente, in maniera meno enfatica del TG2, al NOSTRO Presidente della Repubblica, entità politica super-partes e rappresentante di uno Stato Repubblicano in cui a me piace vivere. Questa paura mi sembra umana... e non mi sembra un attacco, al massimo potrebbe essere una difesa.

Poi personalmente aggiungo i 'mona' :) che ho ricevuto sul mio blog (a cui ovviamente non ho risposto, ci mancherebbe :) ) quando ho fatto notare la scomparsa della parola 'antipolitics' nella traduzione dell'articolo dell'Herald Tribune sul V-Day. Me li tengo simpaticamente, anche se così il popolo di Grillo continua a deludermi...
postato da NudoEssere alle ore 19:33 | link | commenti (20)
categorie: pensieri, politica, beppe grillo
martedì, 18 settembre 2007

Il PROSSIMO

Non mi piace avere il prossimo vicino:
che se ne vada in alto e lontano!
Come potrebbe, altrimenti, essere la mia stella?


                                                 F. Nietzsche
postato da NudoEssere alle ore 20:38 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, filosofia
lunedì, 17 settembre 2007

Beppe Grillo si ri-dimensiona. E fa del bene a se stesso e ai suoi ‘grilli parlanti’

Quando ho letto il post di ieri, ho subito pensato che Grillo fosse tornato in sé, che forse la sbronza piazzal-telematica di questi giorni fosse passata. Io che ho firmato al V-day, (non da ‘grillino parlante’ ma da persona che riteneva sensate le tre proposte del V-Day, e che si stava pentendo di averlo fatto, leggendo i commenti e la spinta rabbiosa del mondo-virtuale del blog post-V-day) ora sono più tranquillo. Non ero tranquillo per un semplice motivo: poteva essere un ‘pericolo’, anche se remoto, per il vivere civile. Mi chiedevo come Grillo avrebbe gestito questa rabbia/violenza verbale (ma virtuale) e questa auto-celebrazione in una successiva manifestazione, e se questa rabbia virtuale non si sarebbe potuta (attraverso le mani di qualche stupido) trasformare in violenza reale nelle piazze reali.

Io credo che anche lui abbia fatto questi ‘calcoli’ nella sua mente, forse anche insieme al suo staff politico, e che abbia fatto questa scelta in questi giorni e non prima!

Lui ha sganciato dalla sua icona messianica l’ala più potenzialmente violenta; li ha abbandonati e secondo me ha fatto bene! Li ha abbandonati, spingendo quelli che vogliono davvero far qualcosa, e non solo scambiarsi quattro chiacchiere ed offese sul web, e magari in futuro dal vero (cosa questa che non avrebbe portato a cambiamenti concreti e democratici),  a candidarsi in liste civiche. Queste saranno marchiate dal sigillo ‘papale’ beppegrillo.it, entrando così nel suo network politico 2.0. Questa ‘certificazione di trasparenza’ mi fa un po’ ridere, ma comunque ognuno è libero di farsi certificare da chi vuole e dove vuole, se non infrange le regole del vivere civile. Solo una cosa non ho capito: come si accerterà la non-appartenenza ad un partito… con un’autocertificazione? Si apriranno i portafogli di tutti per cercare la tessera? Si chiederà ad ogni partito se il signor XY ha la tessera?  Questo è solo folklore, populismo grillistico, forse.

Il suo puntualizzare che non parteciperà a nessuna manifestazione, lista civica, caffè collettivo , e che ogni partecipante del V-Day è megafono di sé stesso, è secondo me il segnale inequivocabile del sano auto-ri-dimensionamento di questo suo biennio da satiro-(anti)politico (scusate l’ossimoro evidente).

L'improvvisa e non casuale attenzione dei media (tg in prima serata) è un altro segnale di questo ri-dimensionamento...
postato da NudoEssere alle ore 12:37 | link | commenti (4)
categorie: politica, beppe grillo
venerdì, 14 settembre 2007

Nessuna correzione...

Sono le 18.25. La traduzione è rimasta la stessa; un altro post è sul blog di Beppe Grillo. A questo punto devo pensare che proprio quella parola pronunciata da un giornale da lui definito "uno tra i più diffusi e autorevoli del mondo" proprio non ce l'ha fatta a digerirla. Però la considerazione che l'Herald Tribune ha dato al V-Day, giusta per la vastità dell'evento, voleva renderla nota a tutti, magari pensando che pochi avrebbero letto per intero la versione originale, come il sottoscritto; tutto è tradotto perfettamente, manca solo una parola...
postato da NudoEssere alle ore 17:27 | link | commenti (2)
categorie: politica, beppe grillo
venerdì, 14 settembre 2007

Grillo 'censura' l'Herald Tribune? O è una svista?

Questa notte Beppe Grillo sul suo blog ha pubblicato la traduzione e la versione originale di un articolo sull'Herald Tribune riguardante il V-Day.
Come è possibile vedere sul suo stesso blog, il primo paragrafo sul quotidiano inglese:

"The success of a grassroots antipolitics campaign spearheaded by an iconoclastic comedian is giving Italian politicians pause for thought."

è così tradotto:

"Il successo di una campagna popolare lanciata da un comico iconoclasta dà ai politici italiani la possibilità di una pausa per riflettere."

DOVE E' FINITA 'ANTIPOLITICS' NELLA TRADUZIONE?
SE E' STATA UNA SVISTA, CHE VENGA CORRETTA, GRILLO, PERCHE' PUO' SUCCEDERE... SE NON LO E' STATA, COSA HAI COMBINATO?

postato da NudoEssere alle ore 09:01 | link | commenti (5)
categorie: politica, beppe grillo
martedì, 11 settembre 2007

Beppe Grillo: qualunquismo e demagogia?

Io ho firmato i tre punti del V-Day. Li ritengo il minimo sindacale per una democrazia. Li ritengo il minimo sindacale per una democrazia civile.
Questo blog non è nato per la discussione di questioni politiche ed affini, ma per ben altro. Oggi, però, dopo aver masticato un paio di giorni il post del 9 Settembre sul blog di Beppe Grillo e dopo aver letto alcuni commenti fatti da persone qualunquiste sia sul blog suddetto, sia sul sito della Stampa (qui erano qualunquisti ed offensivi verso un  articolo di Andrea Romano che analizza il fenomeno con una certa lucidità) mi sono sentito da cittadino in dovere di esporre la mia personale opinione.

Prima di proseguire, però, apro il vocabolario e l'enciclopedia:

1) Qualunquismo: movimento politico che prese nome dal settimanale 'L'uomo Qualunque' fondato a Roma nel 1944 da G.Giannini. (Polemico verso la democrazia, il regime dei partiti e l'epurazione antifascista, ebbe    largo seguito presso l'opinione pubblica italiana, in particolare a Roma, e riuscì a inviare alla Costituente 36    deputati. Nel 1948 il movimento si esaurì per contrasti interni e per la concorrenza dei partiti di destra). In una più ampia accezione, il rifiuto di ogni qualificaszione politica e di ogni impegno ideologico.
                                                                  (Enciclopedia Universale Rizzoli Larousse)

2) Qualunquismo: atteggiamento di sfiducia e scetticismo nei confronti delle forme tradizionali di organizzazione della vita politica e dello stato, caratterizzato dal rifiuto di qualsiasi presa di posizione ideologica e di ogni impegno civile; atteggiamento di indifferenza nei confronti di qualsiasi scelta ideologica e morale anche in ambiti estranei alla politica.
                                                                   (Vocabolario della lingua italiana De Mauro)

Vengo ora al post di Beppe Grillo del 9 settembre:

“Oggi inizia un nuovo Rinascimento fatto dagli italiani. L’otto settembre del 1943 i Savoia scappavano a Pescara. Dietro di loro lasciavano un’Italia allo sbando. Oggi non è cambiato nulla. Il Parlamento è occupato da abusivi scelti dai segretari di partito. Non scappano più, non ne hanno bisogno. Vivono in un mondo a parte tra scorte e televisione. Politici... una parola che non vuol dire più un c...o. Politici di professione. Professionisti abusivi. Altro che i posteggiatori, i lavavetri e le puttane. Gli abusivi sono loro. Nessuno li ha eletti. Ci hanno tolto anche la libertà di votare il candidato."

Li abbiamo eletti tutti, caro Beppe. La legge elettorale vigente ORA (da me non condivisa) è certamente da cambiare, ma è una legge del NOSTRO STATO! Dire che gli elettori sono NESSUNO offende sia lo Stato che ogni elettore! L'ultima legge elettorale approvata dalla penultima maggioranza (eletta attraverso la penultima legge elettorale) è stata approvata nel rispetto delle leggi, e nel rispetto delle leggi ora va cambiata! Affermare, quindi, che il Parlamento sia occupato da abusivi è una cazzata demagogica che nelle orecchie di qualcuno potrebbe provocare atti di barbarie...

"Non voglio che i partiti decidano chi deve essere eletto in Parlamento. E neppure che i ministri siano sorprese nell’uovo di Pasqua. Prima di votare va detto chi saranno i ministri, chi sarà il ministro della Giustizia. Se scelgono Mastella, allora a votare ci vanno loro. Se lo eleggono loro. Alle primarie a pagamento ci vanno loro.
LORO, l’incantesimo della delega. A TUTTO CI PENSERANNO LORO. Siete VOI che dovete riprendere in mano la vostra vita. Ritornare a fare politica ogni giorno. Al supermercato, a scuola, sul lavoro, al semaforo, nella natura, nel vostro condominio.

Incantensimo della delega? Ogni Democrazia attuale si fonda su libere elezioni e quindi sulla 'delega'. Qui il termine delega sembra essere usato in maniera dispregiativa, ma senza 'deleghe' non c'è Democrazia!
Quando tu andrai in parlamento con le nostre firme, non sarai un delegato? Ci andiamo tutti e 300.000 in parlamento? O meglio ancora, in 56 milioni...?

"Non c’è nessuno dall’altra parte del muro. Se bussate, la porta rimarrà chiusa. Non credete più ai giornali e alle televisioni. Mentono, mentono. Banche, media, politica, grandi aziende sono la stessa cosa. Le stesse persone. Un mostro che divora il Paese, che vi fa credere quello che vuole, che intervista in ginocchio prescritti, mafiosi, corrotti e corruttori. Li trasforma in persone oneste, in statisti. Ma sono solo dei poveri cialtroni che in altri Paesi dovrebbero nascondersi dalla vergogna. Che esempio darete ai vostri figli, forse Corona, Previti, lo psiconano, Pomicino, Ricucci, Fiorani in mutande, Geronzi neo presidente di Mediobanca che decide dei destini della finanza del Paese? Più fai schifo più sei famoso? Più delinqui più hai successo? E’ questo che volete?
Il ministro Amato si dice preoccupato che, o la sinistra al Governo dà una sterzata chiara sull’ ordine pubblico, o ci sarà una “svolta fascista”.
Amato, il tesoriere di Craxi che non sapeva mai niente. Stava sempre in ufficio a studiare. Il cinghialone portava i miliardi all’estero e lui non sapeva."

Demagogia: ricerca del consenso politico, ottenuto sfruttando le passioni e i pregiudizi delle masse. (De Mauro)

Cos'è questa tua, Beppe?

"Dov’eri Amato quando avete scarcerato un anno fa 26.000 criminali? Lo avete fatto per evitare che gli amministratori pubblici, i vostri compari, i furbetti della politica finissero in galera. Non dirmi che non lo sai. E ora ci parli di svolta fascista. Di summit sulla sicurezza. Qui non c’è nessuna svolta fascista, c’è quella del buon senso, c’è la svolta del calcio in culo a chi ha votato l’indulto. I nomi li sappiamo e anche i cognomi. Li faremo tutti alle prossime elezioni. Questa gente in Parlamento non ci deve tornare mai più. Quanti morti, stupri, furti ha causato l’indulto? Chi paga? Forse il ministro di Casta e Ingiustizia Mastella venderà i suoi appartamenti romani per risarcire la famiglia dei coniugi di Gorgo al Monticano?
Il pesce puzza dalla testa e c’è un odore di fogna in giro da non resistere. Viviamo con il naso turato. Voglio ritornare a sentire l’odore della vita. Bisogna sturare i tombini. Aria pura, acqua pura. Nelle nostre vite e nella vita pubblica.
Piazza Maggiore è strapiena: 100.000, 150.000 persone? 220 città italiane e 20 città nel mondo sono collegate con noi. E’ la prima volta che succede. E’ la forza della Rete, dell’informazione libera. E’ la nostra Woodstock della legalità. "

Woodstock della legalità? Qui siamo al delirio di legale onnipotenza:) Forse il 9 settembre, caro Beppe, eri troppo entusiasta: è umanamente comprensibile... negli ultimi due stralci hai poggiato le fondamenta per una rivolta popolare, 'mareggiiando' sull'umore di molti italiani. Io non so se te ne sei reso conto!

"Ameno 300.000 persone hanno firmato oggi per un nuovo Rinascimento. Per una legge di iniziativa popolare, per dare dignità al Parlamento, in tre punti:
- no ai condannati in Parlamento
- no ai politici di professione, due legislature e poi tornino al loro lavoro
- si alla preferenza diretta.
Le firme necessarie le abbiamo ottenute in una mattina. La gente ha fatto la fila per ore contenta per poter firmare. Porterò questa proposta di legge in Parlamento, la leggerò e vedremo tutti in faccia chi si opporrà.
Questo è un Paese di sudditi, ma costituzionali. Possiamo solo votare le persone scelte dai partiti e qualche volta dire no a una legge con il referendum. Non esiste un referendum propositivo. Ma i partiti se ne fregano anche dell’esito dei referendum. Per fare la legge elettorale nel 2005 il centrodestra ha buttato nel cesso il risultato del referendum del 1992.
Nel medioevo avevamo più diritti di oggi. Per questo ci vuole un nuovo Rinascimento. La vita è nelle vostre mani. La politica deve creare felicità, voglia di futuro, bellezza.
Voglia di lavoro, di creatività, di famiglia.
Hanno rubato il futuro a una generazione. l’hanno resa schiava a norma di legge. Mi hanno scritto in 25.000 per spiegarmi quale miseria fosse diventato il lavoro. 4 euro all’ora, due mesi di lavoro e poi a casa. Ho raccolto le loro testimonianze in un libro. Il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz ha scritto: “A cosa serve far studiare i vostri figli per poi fargli girare le patatine fritte. Risparmiate i soldi della laurea.”. Ichino che mi hai dato del terrorista citando un articolo falso, non scritto da me, sul Corriere della Sera, mi senti? Ti ho invitato, ma non ti vedo. Ti dico allora una sola parola: “Vaffanculo!” Ci sono più di cinque milioni di precari in Italia, vogliamo fare finta di niente? Aspettare che arrivino a dieci milioni, venti milioni? C’è una verità che nessuno vuole dire: manca il lavoro. E se manca il lavoro allora arrivano le leggi che regolarizzano il precariato. Perchè i ragazzi non hanno scelta. O quello, o emigrare. Se ci fosse un vero mercato del lavoro le leggi sul precariato sarebbero ignorate. Le imprese farebbero carte false per assumere un ingegnere, un tecnico.
Alla nostra Woodstock è presente chi vuole un’altra Italia, un vero Bel Paese, un’ Italia dei cittadini che non racconta e non si racconta più balle. Partiamo adesso, non ci fermeremo più.
Oggi ci saranno verità e musica.
Insieme ce la faremo. Siamo tanti, milioni, dobbiamo solo svegliarci da un incantesimo. Per sorridere alla vita e essere felici. Per un nuovo Rinascimento.”
Postato da Beppe Grillo il 09.09.07 23:16 | |

Qui poi lascio il lettore giudicare...
Concludendo... caro Beppe, tu hai detto alcune cose che condivido e probabilmente anche vere  (o non vere), ma non è questo il punto. Il punto è come le dici! Come 'capo' di un movimento (butto giù questa parola così, per etichettare questo fenomeno), io auspico che ti renda conto del PESO che le parole possano avere sulle masse, costituite da persone di ogni genere; tu sai come prenderle le masse, perché sei un artista da palcoscenico: tu sicuramente senti l'odore del pubblico che ti è di fronte. Io spero che i buoni propositi che ci sono nelle cose che dici non siano nuovamente sotterrati da post del genere. Tu non sei la Verità, non puoi creare Felicità, etc... e nessun politico/non politico può farlo!

Questo è il post di Beppe Grillo più triste che abbia mai letto...
postato da NudoEssere alle ore 12:15 | link | commenti (6)
categorie: politica, beppe grillo
sabato, 08 settembre 2007

Sull'Originalità

In molti 'casini' letterari, virtuali e non, si discute e si litiga come leoni su cosa sia Originale e Banale. Il senso comune pensa (in realtà il senso comune non pensa, al contrario sarebbe scomunicato dalle masse; quindi innalzo, disotterro il senso comune dal baratro cupamente orgoglioso in cui vive immortale, ma cangiante, per questo post) che l'originale sia qualcosa che non sia mai stata fatta, o concepita. Questa è secondo me la prima idiota sciocchezza; e uso l'aggettivo 'idiota' non per offendere (cosa sinceramente necessaria a 4 occhi in certi momenti) ma perché etimologicamente 'idiota' significa 'proprio, privato, particolare' e quindi cieco, fuori dalla realtà. L'originalità così intesa è solo un'idea, un fantoccio, un ideale inesistente e che mai esisterà, e che pur si insegue da 'idioti' talvolta.
Prendete un qualsiasi autore, anzi un pittore, così è è più evidente quel che voglio esporre. Le sue prime opere sono sempre 'manieristiche', nella tecnica. I più 'grandi' ad un certo punto gettano via le buone regole pittoriche (senza MAI abbandonarle, MAI) e diventano Van Gogh, Picasso, Mondrian. E se poi andiamo a vedere il Van Gogh noto, il Picasso noto, il Mondrian noto con le sue righe e i suoi quadrati, se li guardiamo con attenziione vedremo che riguardo l'originalità dei contenuti nulla è cambiato! E' cambiata la tecnica espressiva, che fonde il Mondrian pittore con il Mondrian uomo che finalmente è uscito dal bozzolo nell'inespressività. Ma nient'altro! Di pittori minori che dipingevano come Mondrian o Picasso ce n'erano a valanghe. Quindi neanche la tecnica può essere considerata Originale. Ciò che ha reso Mondrian un grande pittore è stata la sua tecnica espressiva (specchio del suo tempo) fusa con la NON-ORIGINALITA', cioè con la ripetizione propria e personale dei temi che da milleni fanno l'Uomo. E questi temi NON SONO ORIGINALI!

Quindi io spingerei, chi scrive anche per diletto, come il sottoscritto, a smetterla di ritenersi o ritenere originali le proprie ed altrui opere. Ritenerle 'Originali' seriamente è un'offesa, che inconsapevolmente si fa loro.... lasciatele vivere piuttosto nella loro immortale 'banalità'. Un artista se ne fotte dell'originalità assoluta, perché sa che più tenta di inseguirla e più cade nell'ovvio, ovvero nel senso comune che è rigidamente mutevole. Il vero artista sa che i Grandi Artisti hanno avuto come temi sempre e solo l'eterno ritornare dell'uomo e che la loro grandezza sta proprio nell'esser riusciti ad esprimerla al meglio attraverso la loro personale e più congeniale modalità espressiva.
Non c'è nulla nell'ottocento, ed anche nel novecento (secolo della presa di consapevolezza del Panta Rei Greco), che non potete ritrovare nei greci o nei latini!

L'unica cosa che è cambiata lentamente è la tecnologia che ha permesso altre forme espressive. Ma la tecnologia non è ORIGINALE, ma è NUOVA, EVOLUTA...
postato da NudoEssere alle ore 09:30 | link | commenti (4)
categorie: letteratura
venerdì, 31 agosto 2007

Equilibrium


Qui, ora, sulla mia sinistra, altezzosa, trofeo sulla mia scrivania, vive una bottiglia, di plastica, di due litri, nulla di demoniaco o di santo.
La guardo. Questa bottiglia pensa. L'acqua in essa contenuta muta la sua immobilità continuamente, il mio sguardo imbambolato rincorrre i suoi movimenti, appesi come sempre al solito, inevitabile, eterno, filo a piombo. Gocce d'acqua si aggrappano, come soldati feriti alla loro già persa vita, alla superficie interna.
Più in alto, il collo tozzo, il tappo rosa barbie. Più in basso una fastidiosa etichetta celeste, bianca, rosa, gabbianesca. Ecco cosa mi infastidiva guardandola: l'etichetta.
Odio le discontinuità, sono spilli inchiodati nell'ideale. Si, questa bottiglia è il mio ideale. Bla, bla, bla. Si, è il mio ideale. E sono assolutamente sicuro che potrebbe essere anche il vostro.



Prendete una bottiglia di plastica semivuota, lasciatela vivere dinanzi a voi.
Guardatela con discrezione
                (le bottiglie sono facilmente irritabili: basta toccarle un attimo per distruggere l'equilibrio sottile                                     che ingaggiano con il  liquido
                                            che portano in grembo).
                                                                                                    Osservatela 2 ore.

Ora siete una bottiglia.
                                      Cosa sentite?
                                                     Il pieno e il vuoto della vostra forma?
                                                     Bene.
 Ora sbattetevi contro qualsiasi cosa,

                                                                 contro un muro,
                                                                 un candelabro,
                                                                 uno scoglio,
                                                                 un cellualre che squilla,
                                                                 una madre odiosamente
                                                                                              presente,
                                                                 una figlia pedante,
                                                                 un capo senza scrupoli,
                                                                 una TV accesa alle 21.00.


Ora fermatevi. Rimettetevi su un piano. Il liquido contenuto ritorna ad ondeggiare delicatamente, la bottiglia è quasi del tutto intatta. I vostri vuoti e i vostri pieni intatti.


Il mio (vostro) ideale è una bottiglia. La mia (vostra) distopia è...
postato da NudoEssere alle ore 23:52 | link | commenti (2)
categorie: racconto

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