Canto Anti-Romantico
Sai cos’è?
Le pietre abitano un monte
Lontano e feroce, questo monte.
Le mani tendono
E non trovano dentro
Un recinto di carne.
Guarda le mie stelle spente
Le mie grondanti chiome:
bambino, ti dissi, bambino.
Il mondo sbatte un sentimento
la poca verità ribatte,
Quella felicità che guarda
noi che guardiamo, che guardiamo
un selciato percorso, ripercorso, percosso.
Il dolore è il mai più,
mai più il grido di tuono
fiorirà tra ingenue rose.
Padrone è lo stomaco:
il rosso, il rumore, l’amore.
3a Bozza Manifesto divenente della futura Poesia Trans-Virtuale
Assiomi
1) Lo spazio è Contenitore.
2) Il virtuale è potenziale, la realtà è Atto.
3) Il linguaggio avviene tramite lo spazio (aria vibrante, carta, flusso digitale..), virtualità (significanti) e realtà (significato).
Teoremi fondamentali
Le Parole sono Eventi.
Conseguenze
Incomprensione e Comprensione sono due abissi. Talvolta si è in uno dei due, talvolta si è sul ciglio che li separa.
Il Poeta è la fine e l’inizio del Linguaggio. Il Poeta è la fine e l’inizio del Significato.
1a Bozza del Manifesto divenente della futura Poesia Trans-Virtuale (Trans-Globale)
Assiomi
1) Lo spazio è Contenitore.
2) Il virtuale è Atto potenziale, la realtà è Atto manifesto.
3) Il linguaggio avviene tramite lo spazio (aria vibrante, carta, flusso digitale..), virtualità (significanti) e realtà (significato).
Teoremi fondamentali
Le Parole sono Eventi.
L’infinito ballo delle parole
Il suono fionda
sul letto dell’aria,
l’orecchio raccoglie
il timbro che balla
la stella, la foglia.
Su trespoli muti
oggi disegno
bottiglie di vuoto.
Il pazzo disse all’ospedale:
follia, follia, follia!!!!
“Amami senza dimenticare
Le mie braccia che restano
Sul tuo cuore”
Rombo di spade:
l’assurdo soggiace
dietro le pareti giace
la puzza, la zozza fesseria
di un rantolo di sfida.
“Sono i tuoi baci amore mio
a rendermi felice in questo mondo
pieno di tristezza”
Ombreggia la morte
A ritmo marciante.
Dietro il tamburo
Il cannone, il rigore.
Pazzo un becchino lecca
Lo zucchero filante
Di una stella cadente.
“Stasera affacciati alla finestra.
Scegli una stella e dalle il mio nome”
Tomba di linoleum.
Vermi inquadrati
Fasciano la riga
Il nero di camicia.
Correte, correte, correte:
la puzza, il morto!!!
“Non puoi smettere di amare
per paura di soffrire ....
sarebbe come smettere di vivere
per paura di morire.”
Noi proietteremo il proiettabile: scaglieremo le stelle su piani di feci, su correnti di peti. La furia sarà immane: danzando le parole scorticheranno la vista della gente presente, il mare si frantumerà come ghiaccio destrutturato, come vetro esploso.
Il decifrabile morirà, il significato morirà, il senso morirà. Nulla avrà senso: Noi siamo l’Hiroshima del significato. Il futuro è già postumo. Il morente declama ancora, il morente è furibondo. Schiacciamolo, calpestiamolo: Noi siamo il passato invertito, il futuro regredito, il tempo nel tempo, col tempo, senza alcun tempo. Il silenzio ci assorda: urliamo, urliamo
E’ il momento del Rovescio: il cielo ci guarda e piange: alla gogna, alla gogna il cielo!!! Sotterrate la pietà di fronte al cielo, frustate le vostre colpe, impiccatele al primo albero di ulivo.
Che Giuda sia
Sento ridere il folle di domani, sento piangere il serioso di oggi: sento un gemito di bambino che echeggia nelle menti dei Rovesciati. La rabbia, il disincanto, la voglia di rompere, di schiacciare il vincente di oggi siano struttura dei nuovi comandamenti, che nessun Dio, nessun Sinai ci donerà. Perché Noi siamo il Dono, noi siamo il criterio di Dio: l’Assenza non ci interessa, l’Assenza sia bandita.
Il tempo interno è Atto, Atto è la morte del tempo esterno. Spezziamo le lancette. L’anno zero è ORA:
......................................................................................................................
Mal di testa visionario
piomba straniero
nei sobborghi delle spalle
e si innalza su, su, su, su
senza smuovere pelo:
il sangue scorre nelle dita, pensieroso
scorre nell’insonnia delle soglie.
oggi un rombo ha sfrondato il perché,
il poiché, il fuorché, il ‘tuttosipuòspiegare’:
sul terreno delle scosse
si innalza il suono delle ciocche
delle teche, delle trombe.
la furia geme, le rovine fottono:
guerra, guerra, guerra:
l’avanguardia tramonta il sole.
l’avanguardia tramonta il mare.
l’avanguardia tramonta il cuore.
l’avanguardia tramonta l’amore.
l’avanguardia tramonta.
ultimatum:
il tramonto sul mare festeggia il cuore e l’amore:
amore, amore, amore ti dedico questo cuore:
‘senza di te sarei come un corpo senza l'anima;
senza di te sarei come un pianeta senza la luce;
senza di te sarei come una vita senza speranza
senza di te mi mancherebbe la parte più meravigliosa che tu sai donarmi.
per questo ti ringrazio e giuro di AMARTI PER LA VITA!’
il tramonto sfumeggia
su un mare incazzato.