In-Significante

Scrittura e de-scrittura
lunedì, 16 ottobre 2006

Estemporanea sulla verità...

Oggi cosa è 'vero'? Tutto il novecento ha sancito la fine della verità assoluta, e quindi della verità delle masse, anzi delle moltitudini.
Prendiamo in analisi due grandi 'macigni' che sovrastano la nostra vita ogni giorno e cerchiamo di ridimensionarli, di 'umanizzarli': la religione e la scienza, ovvero la fede e la ragione.
Sono millenni che si guardano in cagnesco ovvero si abbracciano; sono millenni che non si conoscono in realtà, perchè si vedono diverse, scisse. Come due amici talvolta giocano, talvolta litigano.
In realtà entrambe cercano una sola cosa: il rimedio. E la mia critica non è verso questo 'fatto' evidente ormai (non sto dicendo nulla di nuovo), ma verso la scissione suddetta.

Entrambe si poggiano sul 'nulla': il nulla della religione è Dio, il nulla della scienza sono i suoi assiomi. Il primo nulla deriva dall'indimostrabilità dell'esistenza di Dio.
Ammesso che un giorno si trovi un modo di dimostrare la sua esistenza, cadrebbe la fede, la religione. Dio non si dimostra, è posto. Su cosa? Sul nulla.
Vediamo ora la scienza, ed in particolare la matematica. Tutta la matematica parte dai numeri; i numeri sono posti, i numeri sono definizioni. Su cosa si poggiano? Sul nulla.
Cosa intendo io per nulla? Intendo tutto ciò che non è mediato nè dalla ragione nè dalla religione, ma che è fuori di noi. Chi di voi ha mai visto un segmento vero? Due rette parallele? (qui bisognerebbe andare all'infinito). Chi di voi ha mai visto un vero triangolo rettangolo o il numero 1?
L'essenza di entrambe è il nulla. Se è così, entrambe hanno esistenza solo come costruzioni umane. Il loro inizio è l'uomo, la loro fine è l'uomo.
Questo apre spazio alla 'libertà', cioè alla possibilità di ogni uomo di scegliere, essendo le verità supreme cadute.
Solo così possiamo essere veri scienziati, ovvero comprendere i limiti della scienza e farla avanzare per migliorare la nostra esistenza.
Solo così possiamo essere religiosi, ovvero avere 'fede' e migliorare la nostra esistenza.
Vorrei vedere una scienza e una fede possibile, e non una scienza e una fede mummificate dalla paura del cambiamento.
Ogni verità che pretende di mettere le mani sulle menti di ogni uomo è una verità che vuole schiacciare la libertà dell'uomo, la sua espressione, il suo vero ed autentico divenire di ogni semplice giorno.
Se ognuno di noi riuscirà a sopportare quest'ultimo TRAMONTO, solo allora una flebile ALBA rassenerà il dolore inevitabile della morte della verità assoluta...
postato da NudoEssere alle ore 20:24 | link | commenti (1)
categorie: letteratura
sabato, 07 ottobre 2006

Il postino suonò due volte. La prima per imbucare la lettera, la seconda per aprirla...

Joseph Gutish
postato da NudoEssere alle ore 15:02 | link | commenti
categorie: letteratura, filosofia

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