In-Significante

Scrittura e de-scrittura
domenica, 12 novembre 2006

«Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio... perfino l'amore e l'odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale.»

Gregory Bateson
postato da NudoEssere alle ore 21:24 | link | commenti
categorie: filosofia
domenica, 05 novembre 2006

Sulla web-realtà...e l'evoluzione creatrice...

La nostra generazione non può de-globalizzarsi. La nostra generazione può solo consapevolmente globalizzarsi. Anzi, la nostra più 'evoluta' generazione lo è gia, io lo sono già, globalizzato.
Varie riflessioni sul web, e non, devono continuare verso una comprensione di questo evento, che se il singolo non può controllare, deve almeno comprendere.
In questo senso è necessario evolversi, cioè svolgere un continuo atto di conoscenza e di ripensamento dell'attuale. La tristezza dei veloci cambiamenti è la lotta interiore tra la parte dell'io fissato sul già fatto e la parte dell'io che si confronta, giorno per giorno, col presente. Se tutto ciò che passa dinanzi ai nostri occhi diventa passato e mai presenza, riflessione, allora possiamo ritenerci MORTI. In molti momenti lo siamo e ci sentiamo tali. La tristezza è anch'essa un momento di presenza.
Io non credo quindi né agli atti reazionari né agli atti rivoluzionari: entrambi sono forme di lotta che distruggono il presente. Io credo in una evoluzione del singolo che si rapporta con il presente.
Io vedo in rete molta gente che vuole evolversi nel senso da me spiegato, e credo che sia l'unico modo di costruire nel singolo e con gli altri: nel web, nella realtà, nella web-realtà.
Il web non va solo 'usato' ma pensato; pensato come mezzo e mai come fine che gira su se stesso. Il web va 'pensato' perché divenga una trottola che giri sulla testa dell'uomo, dell'umanità e non viceversa.
Ogni atto che tenta di usare il web come mezzo 'contro' l'essenza profonda dell'uomo è un atto di guerra all'uomo, guerra che nessun mezzo ha cmq vinto. La tecnologia non è una religione, non è un rimedio, non è una pillola che cura...la tecnologia è solo un semplice poco affilato coltello: che si tagli il pane o si uccida: è necessario scegliere.

Indi:

1)Nuovi linguaggi
2)Nuovi paradigmi
3)Nuovi atti

e solo con consapevoleza, CREAZIONE...
postato da NudoEssere alle ore 09:59 | link | commenti
categorie: letteratura, filosofia

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