In-Significante

Scrittura e de-scrittura
martedì, 11 settembre 2007

Beppe Grillo: qualunquismo e demagogia?

Io ho firmato i tre punti del V-Day. Li ritengo il minimo sindacale per una democrazia. Li ritengo il minimo sindacale per una democrazia civile.
Questo blog non è nato per la discussione di questioni politiche ed affini, ma per ben altro. Oggi, però, dopo aver masticato un paio di giorni il post del 9 Settembre sul blog di Beppe Grillo e dopo aver letto alcuni commenti fatti da persone qualunquiste sia sul blog suddetto, sia sul sito della Stampa (qui erano qualunquisti ed offensivi verso un  articolo di Andrea Romano che analizza il fenomeno con una certa lucidità) mi sono sentito da cittadino in dovere di esporre la mia personale opinione.

Prima di proseguire, però, apro il vocabolario e l'enciclopedia:

1) Qualunquismo: movimento politico che prese nome dal settimanale 'L'uomo Qualunque' fondato a Roma nel 1944 da G.Giannini. (Polemico verso la democrazia, il regime dei partiti e l'epurazione antifascista, ebbe    largo seguito presso l'opinione pubblica italiana, in particolare a Roma, e riuscì a inviare alla Costituente 36    deputati. Nel 1948 il movimento si esaurì per contrasti interni e per la concorrenza dei partiti di destra). In una più ampia accezione, il rifiuto di ogni qualificaszione politica e di ogni impegno ideologico.
                                                                  (Enciclopedia Universale Rizzoli Larousse)

2) Qualunquismo: atteggiamento di sfiducia e scetticismo nei confronti delle forme tradizionali di organizzazione della vita politica e dello stato, caratterizzato dal rifiuto di qualsiasi presa di posizione ideologica e di ogni impegno civile; atteggiamento di indifferenza nei confronti di qualsiasi scelta ideologica e morale anche in ambiti estranei alla politica.
                                                                   (Vocabolario della lingua italiana De Mauro)

Vengo ora al post di Beppe Grillo del 9 settembre:

“Oggi inizia un nuovo Rinascimento fatto dagli italiani. L’otto settembre del 1943 i Savoia scappavano a Pescara. Dietro di loro lasciavano un’Italia allo sbando. Oggi non è cambiato nulla. Il Parlamento è occupato da abusivi scelti dai segretari di partito. Non scappano più, non ne hanno bisogno. Vivono in un mondo a parte tra scorte e televisione. Politici... una parola che non vuol dire più un c...o. Politici di professione. Professionisti abusivi. Altro che i posteggiatori, i lavavetri e le puttane. Gli abusivi sono loro. Nessuno li ha eletti. Ci hanno tolto anche la libertà di votare il candidato."

Li abbiamo eletti tutti, caro Beppe. La legge elettorale vigente ORA (da me non condivisa) è certamente da cambiare, ma è una legge del NOSTRO STATO! Dire che gli elettori sono NESSUNO offende sia lo Stato che ogni elettore! L'ultima legge elettorale approvata dalla penultima maggioranza (eletta attraverso la penultima legge elettorale) è stata approvata nel rispetto delle leggi, e nel rispetto delle leggi ora va cambiata! Affermare, quindi, che il Parlamento sia occupato da abusivi è una cazzata demagogica che nelle orecchie di qualcuno potrebbe provocare atti di barbarie...

"Non voglio che i partiti decidano chi deve essere eletto in Parlamento. E neppure che i ministri siano sorprese nell’uovo di Pasqua. Prima di votare va detto chi saranno i ministri, chi sarà il ministro della Giustizia. Se scelgono Mastella, allora a votare ci vanno loro. Se lo eleggono loro. Alle primarie a pagamento ci vanno loro.
LORO, l’incantesimo della delega. A TUTTO CI PENSERANNO LORO. Siete VOI che dovete riprendere in mano la vostra vita. Ritornare a fare politica ogni giorno. Al supermercato, a scuola, sul lavoro, al semaforo, nella natura, nel vostro condominio.

Incantensimo della delega? Ogni Democrazia attuale si fonda su libere elezioni e quindi sulla 'delega'. Qui il termine delega sembra essere usato in maniera dispregiativa, ma senza 'deleghe' non c'è Democrazia!
Quando tu andrai in parlamento con le nostre firme, non sarai un delegato? Ci andiamo tutti e 300.000 in parlamento? O meglio ancora, in 56 milioni...?

"Non c’è nessuno dall’altra parte del muro. Se bussate, la porta rimarrà chiusa. Non credete più ai giornali e alle televisioni. Mentono, mentono. Banche, media, politica, grandi aziende sono la stessa cosa. Le stesse persone. Un mostro che divora il Paese, che vi fa credere quello che vuole, che intervista in ginocchio prescritti, mafiosi, corrotti e corruttori. Li trasforma in persone oneste, in statisti. Ma sono solo dei poveri cialtroni che in altri Paesi dovrebbero nascondersi dalla vergogna. Che esempio darete ai vostri figli, forse Corona, Previti, lo psiconano, Pomicino, Ricucci, Fiorani in mutande, Geronzi neo presidente di Mediobanca che decide dei destini della finanza del Paese? Più fai schifo più sei famoso? Più delinqui più hai successo? E’ questo che volete?
Il ministro Amato si dice preoccupato che, o la sinistra al Governo dà una sterzata chiara sull’ ordine pubblico, o ci sarà una “svolta fascista”.
Amato, il tesoriere di Craxi che non sapeva mai niente. Stava sempre in ufficio a studiare. Il cinghialone portava i miliardi all’estero e lui non sapeva."

Demagogia: ricerca del consenso politico, ottenuto sfruttando le passioni e i pregiudizi delle masse. (De Mauro)

Cos'è questa tua, Beppe?

"Dov’eri Amato quando avete scarcerato un anno fa 26.000 criminali? Lo avete fatto per evitare che gli amministratori pubblici, i vostri compari, i furbetti della politica finissero in galera. Non dirmi che non lo sai. E ora ci parli di svolta fascista. Di summit sulla sicurezza. Qui non c’è nessuna svolta fascista, c’è quella del buon senso, c’è la svolta del calcio in culo a chi ha votato l’indulto. I nomi li sappiamo e anche i cognomi. Li faremo tutti alle prossime elezioni. Questa gente in Parlamento non ci deve tornare mai più. Quanti morti, stupri, furti ha causato l’indulto? Chi paga? Forse il ministro di Casta e Ingiustizia Mastella venderà i suoi appartamenti romani per risarcire la famiglia dei coniugi di Gorgo al Monticano?
Il pesce puzza dalla testa e c’è un odore di fogna in giro da non resistere. Viviamo con il naso turato. Voglio ritornare a sentire l’odore della vita. Bisogna sturare i tombini. Aria pura, acqua pura. Nelle nostre vite e nella vita pubblica.
Piazza Maggiore è strapiena: 100.000, 150.000 persone? 220 città italiane e 20 città nel mondo sono collegate con noi. E’ la prima volta che succede. E’ la forza della Rete, dell’informazione libera. E’ la nostra Woodstock della legalità. "

Woodstock della legalità? Qui siamo al delirio di legale onnipotenza:) Forse il 9 settembre, caro Beppe, eri troppo entusiasta: è umanamente comprensibile... negli ultimi due stralci hai poggiato le fondamenta per una rivolta popolare, 'mareggiiando' sull'umore di molti italiani. Io non so se te ne sei reso conto!

"Ameno 300.000 persone hanno firmato oggi per un nuovo Rinascimento. Per una legge di iniziativa popolare, per dare dignità al Parlamento, in tre punti:
- no ai condannati in Parlamento
- no ai politici di professione, due legislature e poi tornino al loro lavoro
- si alla preferenza diretta.
Le firme necessarie le abbiamo ottenute in una mattina. La gente ha fatto la fila per ore contenta per poter firmare. Porterò questa proposta di legge in Parlamento, la leggerò e vedremo tutti in faccia chi si opporrà.
Questo è un Paese di sudditi, ma costituzionali. Possiamo solo votare le persone scelte dai partiti e qualche volta dire no a una legge con il referendum. Non esiste un referendum propositivo. Ma i partiti se ne fregano anche dell’esito dei referendum. Per fare la legge elettorale nel 2005 il centrodestra ha buttato nel cesso il risultato del referendum del 1992.
Nel medioevo avevamo più diritti di oggi. Per questo ci vuole un nuovo Rinascimento. La vita è nelle vostre mani. La politica deve creare felicità, voglia di futuro, bellezza.
Voglia di lavoro, di creatività, di famiglia.
Hanno rubato il futuro a una generazione. l’hanno resa schiava a norma di legge. Mi hanno scritto in 25.000 per spiegarmi quale miseria fosse diventato il lavoro. 4 euro all’ora, due mesi di lavoro e poi a casa. Ho raccolto le loro testimonianze in un libro. Il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz ha scritto: “A cosa serve far studiare i vostri figli per poi fargli girare le patatine fritte. Risparmiate i soldi della laurea.”. Ichino che mi hai dato del terrorista citando un articolo falso, non scritto da me, sul Corriere della Sera, mi senti? Ti ho invitato, ma non ti vedo. Ti dico allora una sola parola: “Vaffanculo!” Ci sono più di cinque milioni di precari in Italia, vogliamo fare finta di niente? Aspettare che arrivino a dieci milioni, venti milioni? C’è una verità che nessuno vuole dire: manca il lavoro. E se manca il lavoro allora arrivano le leggi che regolarizzano il precariato. Perchè i ragazzi non hanno scelta. O quello, o emigrare. Se ci fosse un vero mercato del lavoro le leggi sul precariato sarebbero ignorate. Le imprese farebbero carte false per assumere un ingegnere, un tecnico.
Alla nostra Woodstock è presente chi vuole un’altra Italia, un vero Bel Paese, un’ Italia dei cittadini che non racconta e non si racconta più balle. Partiamo adesso, non ci fermeremo più.
Oggi ci saranno verità e musica.
Insieme ce la faremo. Siamo tanti, milioni, dobbiamo solo svegliarci da un incantesimo. Per sorridere alla vita e essere felici. Per un nuovo Rinascimento.”
Postato da Beppe Grillo il 09.09.07 23:16 | |

Qui poi lascio il lettore giudicare...
Concludendo... caro Beppe, tu hai detto alcune cose che condivido e probabilmente anche vere  (o non vere), ma non è questo il punto. Il punto è come le dici! Come 'capo' di un movimento (butto giù questa parola così, per etichettare questo fenomeno), io auspico che ti renda conto del PESO che le parole possano avere sulle masse, costituite da persone di ogni genere; tu sai come prenderle le masse, perché sei un artista da palcoscenico: tu sicuramente senti l'odore del pubblico che ti è di fronte. Io spero che i buoni propositi che ci sono nelle cose che dici non siano nuovamente sotterrati da post del genere. Tu non sei la Verità, non puoi creare Felicità, etc... e nessun politico/non politico può farlo!

Questo è il post di Beppe Grillo più triste che abbia mai letto...
postato da NudoEssere alle ore 12:15 | link | commenti (6)
categorie: politica, beppe grillo

Commenti
#1    11 Settembre 2007 - 19:34
 
Arriva un momento nel quale è necessario un cambiamento, una 'rivoluzione' che muti le regole, perché le regole sono fatte a solo beneficio di chi le scrive.
Quando sei un pesce rosso dentro una boccia che qualcuno ti ha costruito (magari anche con l'aiuto della tua colpevole ignoranza ed inerzia) viene il momento che non resta che rompere la boccia.
utente anonimo

#2    11 Settembre 2007 - 23:40
 
Le Regole a cui mi attengo fedelmente sono prima di tutto quelle costituzionali. Quando io sono nato c'erano da decenni e non le ignoro, né mi sento un pesce inerte.
Le regole alle quali tu, Anonimo, fai cenno, forse sono le varie leggi che regolano il nostro paese. Queste regole, nella nostra democrazia, come da costituzione, DEVONO essere cambiate IN PARLAMENTO, anche se in seguito ad un referendum o ad una raccolta di firme.
Le regole sono state fatte da parlamentari che gli italiani hanno VOTATO. Se gli Italiani hanno votato dei delinquenti, di chi è la responsabilità? Io e te, possiamo anche non condividere gli eletti dalla maggioranza della gente, ma DOBBIAMO accettarli, perché leggittimati da una Elezione. Al contrario la Democrazia diventa una vuota parola per me e per te.
E quando diventa una vuota parola per una gran massa di persone si giunge alla guerra civile, alla fine della democrazia.
Concludendo, le regole si cambiano, ma nel rispetto delle regole costituzionali.

PS: 'Rivoluzione' virgolettata che significato ha? Quale sarebbe questa boccia da rompere?
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#3    12 Settembre 2007 - 11:12
 
Ieri sera dicevo le stesse cose che tu scrivi...sono stato tacciato di non voler cambiare,di tollerare l'ingiustizia,di non tener conto delle persone stufe,stanche (anche un po' qualunquiste diciamo io e te).E io continuavo a ripetere che con le provocazioni,benchè a volte centrate,non si fa' politica ne' si cambia la storia.No.Troppo facile dire:"Strappo la tessera elettorale,non voto più,che vadano a lavorare" ecc.Siamo noi in grado di sopportare un cambiamento che deve per forza venire dal basso?Questo mi chiedo.Ciao.
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#4    13 Settembre 2007 - 10:06
 
I cambiamenti dall'estremo basso-fondo hanno sempre portato alla dittatura o a rivoluzioni con i'inevitabile capo populista: Romani, Greci, Rivoluzione Francese, URSS, Cuba, Cina, Mussolini, Hitler, etc...
Leggendo i post dei seguaci di Grillo soprattutto ora si vede che la maggioranza di loro ha ormai il cervello connesso direttamente a Grillo. Alcuni secondo me glielo hanno anche spedito per posta. Ma questo è umanamente storico; il popolo, la massa si aggrega intorno a 'capi', a figure carismatiche quando le cose vanno un po' male o malissimo e l'individualismo degrada totalmente... per me sarebbe insopportabile un cambiamento fatto in questo modo...
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#5    14 Settembre 2007 - 14:08
 
Facile commentare i parlamentari sono stati eletti, quindi è colpa di ciascun votante se sono stati eletti dei corrotti ( od incapaci o qualsiasi altro difetto. Tale argomento avrebbe più senso (e peso) se vi fosse il voto di preferenza che è stato abolito dalla legge elettorale promossa da S. B. e il suo partito

Quanto alla delega ricoprire cariche istituzionali (al parlamento o altre) queste vi sono sempre nelle forme di governo non assolute ma sono sempre mitigate da forme di controllo altrettanto istituzionali (i Tribuni della plebe nei confronti dei Consoli o del Senato nella Roma repubblicana, le elezioni a sorteggio ad Atene o l'ostracismo popolare ) tutte forme in cui il controllo era esercitato dalla piazza (o in foro o sull'areopago )
quello che come cittadini sovrani secondo la costituzione vigente, indigna è sentirsi dire " questo è un problema politico spetta alla politica (cioè a noi politici di professione) risolverlo e questo significa .... tu non sei un cittadino (tu non sei un politico = cittadino da polis ) Il politico di professione è un non senso che diventa sempre più evidente perdendo il senso di protezione verso strati di popolazione analfabeta o in condizioni di indigenza tali da non consentirgli alcuna voce in pubblico
e ancor di più con l'affermarsi di modalità di espressione facili immediate e dirette pubblicando in rete le proprie opinioni e preferenze politiche
mi piacerebbe vedere le obiezioni logiche a queste affermazioni
ringrazio per l'attenzione Carlo P.
utente anonimo

#6    14 Settembre 2007 - 16:36
 
Per Carlo P.

Rispondo al suo civile commento (al contrario degli insulti che sto ricevendo sul post di oggi, dove ho fatto notare che una parola che forse non piace a Grillo è stata 'forse' volontariamente !omessa! dalla traduzione dell'articolo dell'Herald Tribune, traduzione peraltro perfetta, mancante solo di quella magica parola) riprendendo il suo intervento, sperando di non annoiarla.

"Facile commentare i parlamentari sono stati eletti, quindi è colpa di ciascun votante se sono stati eletti dei corrotti ( od incapaci o qualsiasi altro difetto. Tale argomento avrebbe più senso (e peso) se vi fosse il voto di preferenza che è stato abolito dalla legge elettorale promossa da S. B. e il suo partito
"
La risposta a questo stralcio sta nel commento #2 poco qui sopra e quindi non aggiungo altro.

"Quanto alla delega ricoprire cariche istituzionali (al parlamento o altre) queste vi sono sempre nelle forme di governo non assolute ma sono sempre mitigate da forme di controllo altrettanto istituzionali (i Tribuni della plebe nei confronti dei Consoli o del Senato nella Roma repubblicana, le elezioni a sorteggio ad Atene o l'ostracismo popolare ) tutte forme in cui il controllo era esercitato dalla piazza (o in foro o sull'areopago )"

Queste forme di controllo dal basso sono state introdotte in epoche in cui la 'democrazia' non era così matura come oggi! Lei vorrebbe re-introdurre forme come l'ostracismo? L'ostracismo era una forma barbarica di controllo! I tribuni, invece, furono introdotti dopo la tirannia, appena nata la repubblica. Anche in questo caso si ebbe una 'democrazia' alle prime armi, che illuse la plebe di aver un controllo sul vero potere (patrizio+consolare). I tribuni furono all'inizio solo 2 e poi 10. Anche loro divennero una 'casta': erano inviolabili (chiunque attentasse alla loro vita poteva essere ucciso), avevano il diritto di veto su ogni proposta del senato e avevano il diritto di difendere ogni cittadino. Io mi auguro che mai nessun organo di controllo abbia i primi due privilegi. All'epoca fu una conquista per i plebei, ma solo perché prima i patrizi spadroneggiarono. La situazione in italia non è quella dei primi anni della repubblica romana.

"quello che come cittadini sovrani secondo la costituzione vigente, indigna è sentirsi dire " questo è un problema politico spetta alla politica (cioè a noi politici di professione) risolverlo e questo significa .... tu non sei un cittadino (tu non sei un politico = cittadino da polis ) Il politico di professione è un non senso che diventa sempre più evidente perdendo il senso di protezione verso strati di popolazione analfabeta o in condizioni di indigenza tali da non consentirgli alcuna voce in pubblico
e ancor di più con l'affermarsi di modalità di espressione facili immediate e dirette pubblicando in rete le proprie opinioni e preferenze politiche
mi piacerebbe vedere le obiezioni logiche a queste affermazioni "

Il popolo è sovrano attraverso i suoi eletti. I singoli cittadini non possono materialmente esercitare il governo di uno stato, dato il loro numero. La democrazia è la forma di governo meno peggiore (distruggo per un attimo la lingua italiana) che finora l'uomo abbia inventato; non vedo altre forme migliori.
Il politico di professione non esiste. Esistono politici che vengono eletti continuamente, ma sempre dal popolo, che secondo me dovrebbe interessarsi di più alla politica, non permettendo così degenerazioni della stessa.
Se un giorno, le firme raccolte al V-Day, o un ddl parlamentare permetterà che ciò non accada più, introducendo uno sbarramento al numero di legislature a cui un cittadino può partecipare, personalmente sarò contento. Se ciò non accadrà, non mi rivolterò contro il parlamento, ma accetterò la decisione della maggioranza come cittadino libero in uno stato democratico, aspettando magari la prossima legislatura. Chi non accetta queste regole basilari, può sempre espatriare, non accettando la carta costituzionale.

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