In-Significante

Scrittura e de-scrittura
lunedì, 17 settembre 2007

Beppe Grillo si ri-dimensiona. E fa del bene a se stesso e ai suoi ‘grilli parlanti’

Quando ho letto il post di ieri, ho subito pensato che Grillo fosse tornato in sé, che forse la sbronza piazzal-telematica di questi giorni fosse passata. Io che ho firmato al V-day, (non da ‘grillino parlante’ ma da persona che riteneva sensate le tre proposte del V-Day, e che si stava pentendo di averlo fatto, leggendo i commenti e la spinta rabbiosa del mondo-virtuale del blog post-V-day) ora sono più tranquillo. Non ero tranquillo per un semplice motivo: poteva essere un ‘pericolo’, anche se remoto, per il vivere civile. Mi chiedevo come Grillo avrebbe gestito questa rabbia/violenza verbale (ma virtuale) e questa auto-celebrazione in una successiva manifestazione, e se questa rabbia virtuale non si sarebbe potuta (attraverso le mani di qualche stupido) trasformare in violenza reale nelle piazze reali.

Io credo che anche lui abbia fatto questi ‘calcoli’ nella sua mente, forse anche insieme al suo staff politico, e che abbia fatto questa scelta in questi giorni e non prima!

Lui ha sganciato dalla sua icona messianica l’ala più potenzialmente violenta; li ha abbandonati e secondo me ha fatto bene! Li ha abbandonati, spingendo quelli che vogliono davvero far qualcosa, e non solo scambiarsi quattro chiacchiere ed offese sul web, e magari in futuro dal vero (cosa questa che non avrebbe portato a cambiamenti concreti e democratici),  a candidarsi in liste civiche. Queste saranno marchiate dal sigillo ‘papale’ beppegrillo.it, entrando così nel suo network politico 2.0. Questa ‘certificazione di trasparenza’ mi fa un po’ ridere, ma comunque ognuno è libero di farsi certificare da chi vuole e dove vuole, se non infrange le regole del vivere civile. Solo una cosa non ho capito: come si accerterà la non-appartenenza ad un partito… con un’autocertificazione? Si apriranno i portafogli di tutti per cercare la tessera? Si chiederà ad ogni partito se il signor XY ha la tessera?  Questo è solo folklore, populismo grillistico, forse.

Il suo puntualizzare che non parteciperà a nessuna manifestazione, lista civica, caffè collettivo , e che ogni partecipante del V-Day è megafono di sé stesso, è secondo me il segnale inequivocabile del sano auto-ri-dimensionamento di questo suo biennio da satiro-(anti)politico (scusate l’ossimoro evidente).

L'improvvisa e non casuale attenzione dei media (tg in prima serata) è un altro segnale di questo ri-dimensionamento...
postato da NudoEssere alle ore 12:37 | link | commenti (4)
categorie: politica, beppe grillo

Commenti
#1    17 Settembre 2007 - 17:38
 
Dubito un po' sul reale successo di tale iniziativa. Alla fine le liste civiche diventeranno dei piccoli partiti comunali che difficilmente peseranno sulla più importante politica nazionale.
Tuttavia perché non provarci?

La trovo la più bella risposta che Grillo potesse dare a tutti quelli che parlano e hanno parlato di antipolitica.
Poi se si ripeterà il successo inaspettato che ha avuto il Vaffanculo Day...

Chi vivrà vedrà... :)

Ciao
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giovi8527

#2    17 Settembre 2007 - 17:51
 
Anch'io gli ho dato dell'antipolitico, proprio perché pretendeva di esser fuori dalla politica, anche se in realtà è dentro la politica, etimologicamente parlando, da anni. Lui non fa satira da anni. Questa svolta è epocale per Grillo: i toni, il linguaggio, le parole (vedi l'ultimo post) rimangono le stesse. Il cliché è rimasto quello oggi, ma la sostanza forse cambierà. Questi sono i segnali... poi vedremo.
Io non sono un suo sostenitore accanito; in alcune cose gli do ragione, in altre no, in altre è esasperato, in altre cavalca il solito cavallo del malumore, cavallo sempre amato (dai greci in poi) dagli accentratori, dai rivoluzionari, dai dittatori. Questo cavallo è possibile osservarlo nel linguaggio e nelle argomentazioni usate
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente NudoEssere

#3    28 Settembre 2007 - 14:43
 
OT.: Avevo lasciato un commento in un altro post ma non mi è stato pubblicato.Avrò sbagliato qualcosa?Magari lo riscrivo.

Per quanto riguarda questo post, con tutte le riserve del caso, simpatizzo per Grillo. Tuttavia, credo che il suo progetto politico sia difficilmente gestibile perché richiederebbe un controllo capillare delle liste a mio parere impraticabile.
Ogni Comune ha i suoi meccanismi politici peculiari dietro i quali ci sono persone reali che manovrano gli equilibri partitici.
Ogni situazione politica sarà a stante e complessissima. Grillo pensa che le sue liste non verranno travolte da questi meccanismi spesso poco puliti? Non parteciparanno a locali ribaltoni, salti su carri del vincitore, tradimenti del loro elettorale, cambi di coalizione e tutte quelle cose di cui francamente non ne possiamo più? E con quali schieramenti faranno alleanze?
utente anonimo

#4    28 Settembre 2007 - 14:44
 
HO dimenticato di firmarmi: ArabaFenice
utente anonimo

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