Io credo che anche lui abbia fatto questi ‘calcoli’ nella sua mente, forse anche insieme al suo staff politico, e che abbia fatto questa scelta in questi giorni e non prima!
Lui ha sganciato dalla sua icona messianica l’ala più potenzialmente violenta; li ha abbandonati e secondo me ha fatto bene! Li ha abbandonati, spingendo quelli che vogliono davvero far qualcosa, e non solo scambiarsi quattro chiacchiere ed offese sul web, e magari in futuro dal vero (cosa questa che non avrebbe portato a cambiamenti concreti e democratici), a candidarsi in liste civiche. Queste saranno marchiate dal sigillo ‘papale’ beppegrillo.it, entrando così nel suo network politico 2.0. Questa ‘certificazione di trasparenza’ mi fa un po’ ridere, ma comunque ognuno è libero di farsi certificare da chi vuole e dove vuole, se non infrange le regole del vivere civile. Solo una cosa non ho capito: come si accerterà la non-appartenenza ad un partito… con un’autocertificazione?
Si apriranno i portafogli di tutti per cercare la tessera?
Si chiederà ad ogni partito se il signor XY ha la tessera?
Questo è solo folklore, populismo grillistico, forse.
Il suo puntualizzare che non parteciperà a nessuna manifestazione, lista civica, caffè collettivo
, e che ogni partecipante del V-Day è megafono di sé stesso, è secondo me il segnale inequivocabile del sano auto-ri-dimensionamento di questo suo biennio da satiro-(anti)politico (scusate l’ossimoro evidente).
