3a Bozza Manifesto divenente della futura Poesia Trans-Virtuale
Assiomi
1) Lo spazio è Contenitore.
2) Il virtuale è potenziale, la realtà è Atto.
3) Il linguaggio avviene tramite lo spazio (aria vibrante, carta, flusso digitale..), virtualità (significanti) e realtà (significato).
Teoremi fondamentali
Le Parole sono Eventi.
Conseguenze
Incomprensione e Comprensione sono due abissi. Talvolta si è in uno dei due, talvolta si è sul ciglio che li separa.
Il Poeta è la fine e l’inizio del Linguaggio. Il Poeta è la fine e l’inizio del Significato.
Noi proietteremo il proiettabile: scaglieremo le stelle su piani di feci, su correnti di peti. La furia sarà immane: danzando le parole scorticheranno la vista della gente presente, il mare si frantumerà come ghiaccio destrutturato, come vetro esploso.
Il decifrabile morirà, il significato morirà, il senso morirà. Nulla avrà senso: Noi siamo l’Hiroshima del significato. Il futuro è già postumo. Il morente declama ancora, il morente è furibondo. Schiacciamolo, calpestiamolo: Noi siamo il passato invertito, il futuro regredito, il tempo nel tempo, col tempo, senza alcun tempo. Il silenzio ci assorda: urliamo, urliamo
E’ il momento del Rovescio: il cielo ci guarda e piange: alla gogna, alla gogna il cielo!!! Sotterrate la pietà di fronte al cielo, frustate le vostre colpe, impiccatele al primo albero di ulivo.
Che Giuda sia
Sento ridere il folle di domani, sento piangere il serioso di oggi: sento un gemito di bambino che echeggia nelle menti dei Rovesciati. La rabbia, il disincanto, la voglia di rompere, di schiacciare il vincente di oggi siano struttura dei nuovi comandamenti, che nessun Dio, nessun Sinai ci donerà. Perché Noi siamo il Dono, noi siamo il criterio di Dio: l’Assenza non ci interessa, l’Assenza sia bandita.
Il tempo interno è Atto, Atto è la morte del tempo esterno. Spezziamo le lancette. L’anno zero è ORA:
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